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Sidone – Saida (in arabo)

Saida – che in arabo moderno significa “pesca” – è una città che affascina, con la sua medina e il suo suq di pietre e legno rossastri, ricco di colori e di suoni, pieno di vita. Anziani, giovani e bambini, tutti vivono il suq condividendone gli spazi e i percorsi.

Anche il porto, nonostante la sua parziale riconversione turistica, attira per naturalezza e autenticità. Battelli per famiglie e pescherecci entrano ed escono continuamente dal porto di Sidone, varcando la soglia segnata dalle rovine del magnifico “Castello del Mare”, eretto nell'epoca delle Crociate. Il molo è un susseguirsi di casupole, dove i pescatori custodiscono i loro attrezzi e dove, durante questi mesi estivi, possono lavorare alle loro reti al riparo dal sole cocente. All'estremità del porto, altri pescatori non professionisti si dedicano alla pesca. Alcuni sono adulti, altri sono solo bambini: libanesi, palestinesi e siriani, che giocano a fare i grandi, grandi pescatori.

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