Protocollo di ricerca

Tipo di osservazione

Osservazione non partecipante (partecipante?), “palese”/“non palese” (a seconda degli spazi; vedi Situazioni da osservare), in situazione naturale.

Situazioni da osservare

  1. Attività lavorative:
  • Attività in mare aperto, qualora sia possibile parteciparvi o assistervi in qualità di osservatore non partecipante. In alternativa/Inoltre, momenti preparatori all’attività in mare aperto svolte sulla terraferma e momenti di rientro;
  • Attività lavorativa in ambiente lagunare (tipo di osservazione: non partecipante, palese, in situazione naturale);
  • Attività di vendita del pescato: direttamente al porto, al mercato (tipo di osservazione: non partecipante, non palese, in situazione naturale);
  • Momenti di attesa: in ambiente domestico/in ambiente lavorativo (?)
  1. Vita sociale e comunitaria:
  • Attività extra-lavorative svolte con “colleghe” (tipo di osservazione: partecipante/non partecipante, palese/non palese, in situazione naturale);
  • Attività extra-lavorative svolte con i famigliari (tipo di osservazione: partecipante/non partecipante, palese/non palese, in situazione naturale);
  • Altri momenti di svago nei punti di ritrovo eventualmente individuati (tipo di osservazione: partecipante/non partecipante, palese/non palese, in situazione naturale).
  1. Celebrazioni rituali:
  • Fêtes de la Saint-Pierre, Fête des pêcheurs (tipo di osservazione: non partecipante, palese/non palese)
  • Celebrazioni liturgiche (tipo di osservazione: non partecipante, non palese);
  • Altro?

Livello di strutturazione dell’osservazione

Ci muoviamo in un’esplorazione ancora poco strutturata, per la quale non è dunque possibile specificare con precisione gli aspetti che risulteranno rilevanti e significativi a ricerca ultimata. Si veda la Griglia per la focalizzazione dell’osservazione sul campo per la check-list dei punti su cui concentrarsi maggiormente.

Le note di osservazione

Da produrre sia durante i momenti osservati sia immediatamente a ridosso. Bisognerà riportare in ogni occasione le seguenti informazioni:

– Sessione (n°)

– Data

– Ora

– Luogo

– Situazione

– Tipo di osservazione

Qualora la situazione lo consenta, e con l’approvazione dei soggetti, si dovranno scattare fotografie che raccontino i momenti e le attività salienti precedentemente elencati (vedi situazioni da osservare).

A posteriori, gli appunti presi sul campo dovranno essere sistemati in resoconti nei quali si dovrebbe ripartire il testo scritto negli appunti, avendo cura di distinguere quattro tipi di note (e riportando in parentesi il relativo abbreviativo):

  1. Note osservative (NO): descrizioni dettagliate degli eventi e delle azioni osservate. Dovrebbero contenere il minor numero possibile di interpretazioni del ricercatore. Attenzione alla diversificazione linguistica, alla descrizione delle micro-azioni con un “linguaggio concreto” e a evitare il più possibile concetti e termini valutativi;
  1. Note metodologiche (NM): indicazioni e promemoria per il ricercatore sul suo stesso operare e su eventuali difficoltà incontrate durante l’osservazione;
  1. Note interpretative/teoriche (NI): idee, ipotesi, interpretazioni sugli eventi osservati e sulle relazioni tra di essi;
  1. Note personali/emotive (NP): sensazioni e reazioni dell’osservatore agli eventi e alle situazioni osservati.

Note osservative e note personali ed emotive saranno quelle che confluiranno maggiormente nel blog, mentre le note metodologiche e le note interpretative/teoriche serviranno per una lettura più completa e riflettuta degli eventi e delle situazioni osservati e saranno dunque di fondamentale importanza nella fase di rielaborazione complessiva dei dati raccolti e delle osservazioni effettuate e, infine, in quella di scrittura del saggio.

Analisi delle note

Nella fase di analisi dei dati raccolti tramite l’osservazione si “interrogheranno” i resoconti nella loro capacità di fornire informazioni rispetto ai punti individuati nella check-list (si veda la Griglia per la focalizzazione dell’osservazione sul campo per la check-list dei punti su cui concentrarsi maggiormente). Si evidenzieranno inoltre ulteriori elementi che eventualmente si dovessero imporre all’attenzione del ricercatore.

Si avrà cura di individuare somiglianze e differenze tra le sessioni, ipotizzando relazioni tra fattori di contesto, fattori relazionali e di interazione, condizioni intervenienti, conseguenze, etc.

Griglia per la focalizzazione dell’osservazione sul campo

– Sessione (n°)

– Data

– Ora

– Luogo

– Situazione

– Tipo di osservazione

Il fulcro dell’osservazione deve essere il posizionamento e il ruolo delle donne più o meno direttamente connesse al mare (e alla laguna) e alle attività professionali e non professionali della pesca, della raccolta e della vendita dei suoi prodotti: chi sono e quali spazi occupano all’interno dell’universo sociale, economico e culturale delle regioni considerate dalla ricerca?

Con posizionamento e ruolo si vuole idealmente fare riferimento sia agli spazi economico-sociali e culturali – spazi non concreti e intangibili e, dunque, deducibili a posteriori attraverso l’analisi delle note di campo e dei fattori di contesto, relazionali e di interazione – sia agli spazi fisici del porto, del mercato e della città, osservabili e praticabili in prima persona dal ricercatore.

Per giungere alla definizione di simili spazi economico-sociali, culturali e concreti, l’attenzione si concentrerà su tre dimensioni principali:

  1. I soggetti, che abbiamo definito “donne pescatrici” o “donne del mare”, ma che sono rappresentati anche da coloro che sono meno implicate nelle mansioni professionali e non professionali connesse al mondo della pesca (e delle quali interesserà quindi conoscere le motivazioni di questo rapporto di altra natura con l’ambiente marittimo). Un soggetto che dovrà essere preso in considerazione è anche rappresentato dalle mogli dei pescatori.
    Dei soggetti, dunque, interesserà conoscere il numero, l’età ma anche le relazioni che essi instaurano fra loro e con i loro colleghi e/o famigliari sul posto di lavoro e al di là di esso. Una certa attenzione sarà posta alle dinamiche relazionali e di costruzione di gruppi e di reti e alle norme e abitudini che vi permettono l’accesso e ne garantiscono l’esistenza. Infine, si cercherà anche di leggere i messaggi corporei, iscritti nel corpo, appunto, nelle movenze e nell’abbigliamento, utili a cogliere l’auto-definizione dell’identità dei soggetti e il significato, in questo contesto, dei concetti di “femminile” e “femminilità”.
  1. Le attività, professionali e non, svolte in mare aperto, in laguna, sulla terraferma e in casa. Ci interessa comprendere la rosa di attività che spettano alla “donna di mare”, collocarle geograficamente negli spazi della città così come nell’immaginario della popolazione nel suo complesso. Con attività non professionali intendiamo, per esempio, tutte quelle mansioni che le “donne pescatrici” devono svolgere a casa e che si sommano a un’ulteriore attività lavorativa. Intendiamo però anche le attività di tempo libero, quelle effettivamente praticate e quelle a cui desidererebbero dedicarsi.
  1. Gli spazi veri e propri – quali, appunto, la barca, il porto, l’azienda, il mercato, la casa e la città –, osservati nella loro organizzazione interna e nella loro relazione con gli spazi maschili dello stesso tipo. Ci si dovrà interrogare anche sull’eventuale condivisione di spazi fra uomini e donne, non solo relativamente agli spazi lavorativi ma anche per quanto concerne quegli spazi della città che, per diverse ragioni, si saranno rivelati pertinenti allo studio.

Tutti gli indizi raccolti sul campo dovrebbero quindi essere letti prima di tutto alla luce di queste macro-dimensioni. La griglia di seguito esposta va pensata e usata come indicativa. Ricordiamo che l’obiettivo ultimo è quello di tracciare una biografia delle “donne pescatrici” e delle “donne del mare” e di partire da essa per ricostruire una biografia alternativa delle città e delle regioni marittime considerate.

Soggetti e ruoli

Biografia dei soggetti: età, luogo di nascita, nazionalità; professione e statuto; tipo di mansione svolta; motivazioni, aspettative, prospettive e sogni; problematiche percepite. È possibile individuare una gerarchia fra uomini e donne? È possibile individuare sui luoghi di lavoro legami di collaborazione e fiducia fra donne? Esistono gerarchie a seconda dello statuto professionale, dell’anzianità, della provenienza, etc.? Esistono legami di fiducia e di amicizia che si prolungano al di là degli spazi e dei momenti lavorativi? È possibile individuare pattern comportamentali e di stile sia sul luogo di lavoro che durante il “tempo di vita”?

Attività

Quali attività specifiche svolge? Attività tecniche-manuali o che presuppongono un certo sapere teorico-intellettuale acquisito nel tempo? Qual è lo statuto professionale e per quale ragione? Dove si svolgono principalmente le attività di ogni specifico soggetto? Si tratta di attività “solitarie” o “comunitarie”? Le “donne pescatrici” hanno la possibilità di aiutarsi, di collaborare o semplicemente di comunicare fra loro durante il lavoro? Chi fruisce più direttamente di queste attività (es. vendita al porto o al mercato: clienti abituali, turisti, etc.)?

Spazi

Gli spazi lavorativi sono plasmati e segnati dalla presenza femminile in maniera evidente? Come avviene l’accesso allo spazio? Come è organizzato? Esistono confini di genere netti? Gli spazi del tempo di vita e del tempo libero sono plasmati e segnati dalla presenza femminile in maniera evidente? Quali sono questi spazi (es. bar, piazze, parchi, zona costiera, abitazioni, centri e punti di incontro e discussione)? Con quale frequenza vengono praticati? Quando e come? Come avviene l’accesso a questi spazi? Esistono confini al loro interno fra le appartenenti al gruppo considerato? Quali attività vi si svolgono?

Interazioni e climi

Durante i momenti lavorativi, secondo quali modalità – formalità, informalità, etc. – avvengono gli scambi fra: uomini-donne; donne-donne; donne-clienti? Quali variazioni nell’atmosfera, nel clima collettivo sono riconoscibili in rapporto ai diversi momenti osservati? Quali fattori sembrano influire? Durante i momenti di svago e il tempo di vita, secondo quali modalità – formalità, informalità, etc. – avvengono gli scambi fra: uomini-donne; donne-donne; donne-clienti? Quali variazioni nell’atmosfera, nel clima collettivo sono riconoscibili in rapporto ai diversi momenti osservati? Quali fattori sembrano influire?

Perturbazioni provocate dalla presenza del ricercatore

La presenza dell’osservatore è stata annunciata, è visibile? Dove è disposto l’osservatore e cosa ha comportato la sua occupazione di uno spazio? Come è accolta la presenza dell’osservatore dalla collettività? Quali eventuali domande gli vengono rivolte e da parte di chi? Etc.

Questo post è disponibile anche in: fr