Aabdeh e Bebnine villaggio e città del nord del Libano

Aabdeh e Bebnine

Aabdeh e Bebnine sono un villaggio e una città del nord del Libano, nel distretto dell’Akkar, fra Tripoli e il confine siriano.

Aabdeh e Bebnine sono zona di pesca. Il porto di Aabdeh si differenzia dagli altri porti libanesi visti finora per il fatto di essere consacrato interamente alla pesca. In effetti, alcuni dei suoi più illustri frequentatori, fra i quali il mukhtar (titolo onorifico) di Aabdeh e Bebnine e rais del porto, lo definiscono il più grande porto di pesca del Paese intero.
I pescatori che vi lavorano, proprietari di barche e non, sarebbero circa 1500. La maggior parte di loro è libanese, ma vi sono anche pescatori palestinesi, alcuni dei quali vivono nel vicino campo di Nahr el-Bared.

Aabdeh e Bebnine sono dunque zona di migranti, profughi e rifugiati, non più solo palestinesi ma anche, e sempre più, siriani, per lo più provenienti da Homs.

Aabdeh e Bebnine sono infine zona di ONG. Molte sono le organizzazioni internazionali impegnate sul campo e molti sono i fronti di intervento. Il porto stesso è stato a più riprese ristrutturato grazie ai finanziamenti di diverse ONG.
Alcune di queste hanno scelto di promuovere progetti particolari come programmi di insegnamento a donne appartenenti a fasce sociali deboli delle tecniche di fabbricazione delle reti da pesca. Conferendo il savoir-faire e, almeno per la durata del programma, un piccolo stipendio, le ONG internazionali, che si appoggiano a un’organizzazione locale, offrono alle beneficiarie di simili progetti anche momenti e spazi di svago e di socialità altri rispetto agli spazi e ai momenti della dura vita quotidiana. Offrono inoltre una possibilità di incontro e scambio fra donne libanesi e siriane che si trovano spesso a condividere necessità e desideri.

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